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Dopo un cedimento improvviso della pavimentazione, Primat è stata incaricata di indagare la consistenza del sottofondo e fornire indicazioni sull'accaduto.

Attraverso indagini termografiche, analisi con georadar e ispezioni puntuali con il video-endoscopio, è stato possibile individuare un'area vuota, di diversi centimetri d'altezza, subito sotto al pavimento in mosaico, che risultava quindi parzialmente sospeso. Il terreno, con il trascorrere degli anni, si era assestato in profondità dando luogo a una lacuna.

Primat ha seguito anche la successiva fase di recupero che ha previsto, dopo un'attenta rimozione dei frammenti di mosaico sprofondati, la realizzazione di un'apposita struttura, dotata di tiranti, in grado di sollevare gradualmente la pavimentazione, recuperando in parte la planarità perduta.

Una fase successiva ha previsto l'iniezione di una malta Primat a base di calce idraulica naturale, specifica per il consolidamento, per colmare la lacuna del sottofondo. Dopo il parziale indurimento della miscela, si e preceduto alla rimozione dei tiranti e al riposizionamento dei frammenti di mosaico originali, ripristinando la continuità della pavimentazione.

L'intervento è stato il risultato di un attento studio preliminare e di un continuo confronto tra le professionalità coinvolte e gli enti preposti alla tutela.

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